Domenica 26 febbraio significa Roma–Ostia e per tanti è il giorno atteso da tempo.
Anche quest’anno RP schiera una nutrita pattuglia. Sedici ‘atleti’ al via, molti dei quali sfruttano le condizioni favorevoli per migliorare, e in qualche caso disintegrare, il proprio primato personale (dettagli nel seguito dell’articolo). La gara era anche inserita nel criterium sociale, la cui classifica ha visto un avvicendamento al vertice.
Classifica Roma Ostia – qui (dal sito tds) Classifica aggiornata Criterium – qui
Domenica prossima finale dei campionati italiani di cross per società in provincia di Reggio Emilia. E’ roba da big. Ci saremo anche noi.
Finalmente il mio resoconto annuale sulla mezza maratona più amata ed odiata dagli italiani… – Here’s my annual report on Italy’s beloved (and sometimes hated) half marathon…
“Roma Ostia half marathon is a business without toughness…” Walter speaking: he’s the one who runs on the helideck…
On the other hand it’s my third Roma Ostia, no other race profits of such loyalty from my part…
This year I’m prepared. I stitched my bib the night before…
Dinner with friends: “Won’t sip a drop of wine…” But coke is not an alternative. At two I wake up with a brick on my stomach…
Alarm rings at 6:15, just in time for a standard breakfast…
We reach the start by scooter, Stefano, Gaia and I. Parked as close as possible… “What if you parked in Ostia, instead…”
We change and deliver the bags. I’m not the only hooligan around…
We pack inside the grids (we’re in the fifth). We look like cattle at the slaughterhouse…
Once inside it’s easy to slip ahead. In this picture on the starting line I’m already mixed up with folks from the other echelons…
First five km just warm you up… I don’t like how I stomp the road…
From five to ten I stick to the 4’40/km pacemakers. Pierluca (a teammate) reaches me: “Fool…”
He’s running next to the border, mumbling strange words: “Must try… Profit of the moment…”
It’s like if he were waiting for a signal. I just say: “Shut up and run…” He springs ahead…
The episode awakens me. On a slope I leave the pacemakers behind…
The road is a straight cut that swallows people. I can see my destiny an hour ahead…
Last six km are my fastest. I climb 800 positions. Finally my feet glide on the asphalt…
I end in 1h36’24”. The hardest part is to regain the bag: they’re all the same…
La Roma Ostia si avvicina, e la squadra è in fibrillazione. Uno dei problemi principali della manifestazione è il marasma alla partenza e all’arrivo. Qui di seguito le istruzioni del direttivo per una sana accoglienza… Purtroppo il Presidente non sarà della corsa, ma io non lo sapevo e l’ho impropriamente chiamato in causa nella terza vignetta. – Roma Ostia Half Marathon is back, beware of the crowd and the confusion. Team’s president diffused these instructions for tidy “on your marks” and arrival…
In order to have a tidy “on your marks” and arrival, president has decided that our gazebo will be mounted at Roma Ostia Half Marathon
It’s a one way race, so we have to carry it with us. It’s just a kilometer for each of us!
In case of rain gazebo will be opened. President will take shelter under it, and give the pace…
It could even be useful at the arrival, on the windy Ostia shore…
AM, villa Pamphili. Dentro e fuori la villa. Nonostante abbia corso tra le sei e le sette e dieci, fa un caldo terribile (ero troppo vestito), e il tutto risulta alquanto penoso…
Giornata di cross per tutti i gusti domenica 19 febbraio ad Ostia, nella pinetina della Stella Polare.
Nel settore assoluti insperata qualificazione alla finale nazionale per la nostra formazione. Ancora in evidenza Capizzi fra i master. Queste gare valevano anche come V prova di Criterium.
Scottato dalla brutta figura di Ostia, ho provato a tirare un po’ (tre km a 4’23 di media) per vedere il mio stato di forma. Un cretino in scooter mi ha urlato qualcosa al passaggio, ma in quei momenti non si ha paura di nulla… – A scooter boy shouts passing by, but I respond as loud as I can…
AM, villa Pamphili. 3,5km L, 3km (13’10), 2km L. Un allenamento breve ma intenso…
Breve resoconto per una gara non esaltante… – Short report for a less exciting race…
Let’s face it, me and Pierluca we didn’t strive during the Ostia cross: -“Come on, Andy” -“Justamoment, I’m putting the flags on the tower…”
This was the tone of our sprint…
-“We were tired… trained one hour… the barometer… roots…”
“Shame on you… You could have trained after the race… This will cost you some points…” These guys struggled in thousands of times, they want to see the blood shed…
And I have to apologize with Marcella that I called Olive Oil in a former report. You can see her stretching before the race…
Si trattava della gara di recupero per il cross settore master, rimandata per neve. Ci abbiamo piazzato subito prima un allenamento di un’ora nella pineta di Castel Fusano, io e il Gaglioppa. Giornata strana, cielo basso, temperatura in aumento dopo le nevicate. Pierluca lavora nel ramo (!) forestale, due figli piccoli e un ancora recente trasloco a Roma gli rendono complicata la vita da runner. Iscritto da otto nove anni, si è dedicato per lo più a gare lunghe (io lo vedrei bene anche nei trail). Tra una chiacchiera e l’altra l’ora passa, torniamo nel parchetto dove si svolge la gara. Io mi sento a pezzi, capisco subito che non è il mio giorno. Pochi attimi dopo il colpo di pistola sento urlare Capizzi, ormai lontano dalla mia vista (ce l’aveva con il presidente). Sono quattro giri penosi, boccheggio, sguardo fisso a terra, ogni tanto incitato da Pierluca che sembra avere qualche energia residua. Il nostro obbiettivo si riduce al non essere doppiati dal Capizzi! Chiudiamo a 4’50, no comment… Poco dopo la gara degli assoluti, ottima prova di Ugo, Walter, Enzo (il Maestro) e Roberto (Zed), fortunata ammissione alla finale nazionale! In una gara a parte Stefano Conti mi dà circa un minuto, poi corrono anche Marcella e Valeria.
After a dream like this… would you still wake up at 4:15 AM and make a long run?
Per fare una bella lunga mi sono svegliato un’ora prima del solito (4:15), uscendo alle cinque. La notte non è stata delle migliori, condita da questo sogno idraulico… – This morning I woke up at 4:15, and I started running at five. The night wasn’t the best, considering this hydraulic dream…
AM, villa Pamphili. Un’ora e quaranta di fondo lento, quattro volte sulla salita di via Vitellia, per finire mezza via Ozanam. Mentre tornavo a casa mi sono visto davanti un bel bicchiere di limonata…
Mi raccomando, siate ben visibili quando correte per strada di notte. La maglietta che indosso faceva parte del pacco gara dell’ultima Roma-Ostia… – Just an advice, be very visible when you run the streets at night.
AM, villa Pamphili. Un’ora di fondo lento, il lungo di domenica non si fa sentire…
Dopo l’ennesima nevicata ci ritroviamo io, Stefano e Gaia davanti al cancello divelto di villa Pamphili, chiusa per rischio caduta rami. Moltissimi padroni di cani non hanno resistito, e si sono intrufolati con i loro beniamini, c’è anche qualche runner, meno di quelli che mi sarei aspettato. Partiamo su una lastra di ghiaccio davanti al Bel Respiro e la tentazione è di lasciar perdere, ma poi si prendono le misure, si studiano le traettorie per passare dal brecciolino alla neve fresca, evitando i fondi più insidiosi. E’ esaltante, la neve sembra avere un ritorno molto elastico, ma forse l’effetto è dovuto al procedere a balzi, andando sulle punte molto più di quanto non si faccia di solito. Ci facciamo così i primi otto km, fino al Vascello e ritorno, passando per il lago. In salita mi prende l’ebbrezza, e faccio un paio di km di buon passo. Ma non finisce qui! Passiamo il ponte di ferro e ci facciamo il percorso “cross”, lungo la recinzione occidentale. Ogni tanto il tracciato è interrotto da grossi rami caduti, in un punto addirittura un intero pino ci sbarra il passo. Mi stacco dagli altri, prendo velocità lungo la valle degli aquiloni, raggiungo un altro gruppo di runner e li supero di slancio. Imparo a tenermi in equilibrio allargando le braccia! Siamo di nuovo al punto di partenza, è passata un’ora e venti. Oggi dovevamo fare una lunga, ma va bene così, torniamo a casa contenti… e quando ci ricapita una figata simile! – Never seen so much snow in Rome, you have to wait a quarter of century for the next storm, so Stefano, Gaia and I, challenge an exciting race on the pack!…
La follia collettiva si sta impadronendo della città: onesti padri e madri di famiglia si incontrano sbuffanti sulle salite del quartiere a temperature prossime allo zero, tutto pur di non presentarsi impreparati al grande evento podistico di febbraio, la Roma Ostia! – Roma Ostia half marathon is approaching, and you can already see it’s victims, honest fathers and mothers climbing uphill in the cold. I can’t imagine nothing as far as this from a blind date!..
AM, villa Pamphili. Le solite tre salite ad un buon ritmo. Sono all’incirca dieci km…