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Diario Podistico a Fumetti di Andy War

Juma è campione italiano ALLIEVI nei 400m. È festa grande a Rp

Con il tempo di 48” 34, il nostro Giacomo Hashim Nassor si è aggiudicato questa mattina il primo posto nella finale dei 400m ai Campionati Italiani Individuali su Pista Allievi che si sono tenuti a Rieti da venerdì 8 a domenica 11 luglio 2021.

Dopo aver abbattuto il muro dei 50” nella semifinale di ieri, sabato 10 luglio, chiusa in 49”62, Juma ha oggi superato se stesso e tutti gli sfidanti in gara con una corsa fluida ed esplosiva che lo ha portato a tagliare il traguardo in 48” 34.

In due giorni, Juma ha così battuto per due volte il suo record personale, migliorando di 2 secondi il suo primato.

È una vittoria che dà a Rifondazione Podistica una grandissima gioia. E che ha commosso Eleonora e Gabriele, che hanno accompagnato Giacomo in questa splendida finale, e Marcella, madre di Juma e agguerrita atleta rifondarola.

A Giacomo, tutta Rifondazione Podistica fa i suoi più grandi complimenti. Bravissimo!

Qui, a 2h 16m 40s, il video della finale:

Queste le foto della giornata:

rp ai campionati italiani allievi indoor. 50”79 per Juma nei 400m

Con il tempo di 50”79, il nostro Giacomo Hashim Nassor migliora il suo personale sui 400m alla finale dei Campionati Italiani Allievi/e Indoor 2021 che si sono svolti sabato 13 e domenica 14 febbraio ad Ancona.

Una prestazione di grande cuore che ha portato Juma a chiudere in quinta posizione. Complimenti!

A 3:03:11 la gara dei 400m

Film de Guera

Sono andato a Palombara a fare la Millennium Running in compagnia di Angelo, Mauro e Fabio, i quali mi hanno intimato di trarre un fumetto dalla giornata passata assieme, pena la visione ripetuta di “Sense & Sensibility” nella versione coreana .

Le Nostre Squadre

Anche io ho (immeritatamente) difeso i colori di Rifondazione Podistica alla maratona a staffetta di Villa Borghese. Invece di tediarvi con una cronaca in cui avrei ben poco da dire, pensavo di omaggiare graficamente tutte le squadre (anzi, squadroni) che siamo riusciti a mettere in campo, con l’augurio che l’anno prossimo siano di più e più agguerrite!

Giustizia per Vitigna

Come sapete da quest’altro articolo, a Vitigna era stata perpetrata una grave ingiustizia che rischiava di rimanere irredenta, se non fosse intervenuta, come descritto qui sotto, la più alta caricatura dello Stato.

Su e giù per Vitigna

Ultima settimana di maggio, allenamenti propedeutici alla gara di Vitigna: qualche scatto asfittico il lunedì, 12km il mercoledì e tre dico tre allunghi al campone il venerdì (500m in 1’47”, però…). Domenica il clou della settimana, ben documentato nel fumetto che segue:

Cani alle Calcagna

Settimana in cui ho preparato la gara di Ninfa (LT). Ora, ‘preparare’ è una parola grossa, chissà quali lavoroni evoca, diciamo che ho fatto qualche scatto in salita lunedì, una decina di km il mercoledì, e una cosa più breve e più veloce venerdì. Sabato gara. Faccio base a Sabaudia (LT), si protrae, solenne, la cerimonia della vestizione. Sbaglio un po’ i tempi e arrivo sul campo dieci minuti prima della partenza, a Teresa l’onere di parcheggiare la macchina. Giusto il tempo per sistemarsi il chip alla caviglia ed echeggia il colpo di pistola. Siamo un folto gruppo di rifondaroli a presidiare la retroguardia, lo speaker, sardonico, ci saluta al passaggio. Cerco di guadagnare qualche posizione svicolando tra le frasche, ma è un fuoco di paglia, il gruppone verde acido mi supera, ed io lo lascio andare. E se fossi arrivato per tempo? E se mi fossi riscaldato a dovere? Il gruppone verde acido mi avrebbe superato lo stesso, ed io lo avrei lasciato andare, diciamo la verità, non sono al top della preparazione! Un po’ più in là aggancio Paola, cerco di relazionarmici, ma giustamente lei risparmia l’ossigeno per i processi metabolici. Potrei riaprire le sorti del Criterium, sgambettarla sadicamente, precipitarla nel fosso che di lì a poco attraversiamo, ma lascio stare, il destino ha già lavorato per me: risalendo le posizioni riconosco la sagoma della Direttrice, nettamente in vantaggio sulla Vipera Secca. E’ sempre bello veder correre un’atleta vera, la postura, la sicurezza del passo, mi vien quasi voglia di raccogliere un bastone e picchiarla in mezzo alle scapole, ma lascio stare, continuo a risalire la corrente. Concludo senza infamia e senza lode, poco prima che scocchi il quarantesimo minuto.

A seguire trasferimento a Sermoneta (LT), cena sociale con abbondante vino e torta in onore della Secca, di cui ricorre il genetliaco. Lei sorride a tutta dentatura, noi applaudiamo magnanimi, ma con l’occhio interiore vediamo una Vipera in fuga tra le rocce, una muta di cani verde acido alle calcagna.

Scarpe Impolverate

Scarpe impolverate
Frase sentita una mattina a villa Pamphili…

Con un po’ di ritardo aggiorno il mio Diario podistico per la settimana di metà maggio, dedicata a fare un tre allenamenti di 10km, tanto per consolidare la ripresa.

Un famoso sito web per cui ho lavorato, mi ha offerto una sponsorizzazione sotto forma di fringe benefit. Leggi: due amiche a cui ho fatto il sito aggratis mi hanno regalato un paio di scarpe da corsa per il compleanno. Sono fabbricate da una nota marca il cui brand (che qui non posso dire) inizia per M e finisce per O, mentre il modello potrebbe cialtronescamente tradursi come ‘Cavaliere dell’Onda 18′. Ragazzi, a parte che sono molto belle (cosa strana per una scarpa da corsa), non si vedono e non si sentono: le metti, corri e pensi ai casi tuoi. Le ho usate un po’ su tutti i terreni, in gara ed allenamento, mai un problema, e poi ripeto, puoi metterle anche per andare ad una festa senza sembrare un barbone. Perfette? Macché, dopo due settimane hanno cominciato a bucarsi in corrispondenza dell’unghia dell’alluce (le ho scorciate ben bene, giuro!), per cui ora sono costretto a portare esclusivamente calzini neri per mascherare lo strappo. Vergogna, con quel che son costate (alle mie amiche)!