Purtroppo di mattina a Villa Pamphili non trovi solo i podisti, ma anche i poveracci che hanno pernottato sotto un albero. Chissà i loro pensieri alla vista di questi smutandati… – Early in Villa Pamphili you not only find runners, but also homeless that slept under a tree…
There is always somebody that woke up earlier than you did…
AM, Villa Pamphili. 18km L (1h30′), STR.
Ho mantenuto la media di 5’00 al km senza problemi.
E’ sempre divertente vedere questi che si affannano con le racchette nel polverume di Villa Pamphili. Questo inverno sciamavano in branchi. – It’s funny to see these ski-sticked guys sweating in the Villa’s dust. One day I’ll make a joke out of them…
Nordic walking
AM, villa Pamphili. 15′ L, 2 x (3km RG + 3′ R), 1km L.
Cilecca! Intanto la prima frazione l’ho fatta alla media di 4’30 (la seconda correttamente a 4’20), e poi avevo da fare altre due frazioni da 2km, sempre a ritmo gara. La verità è che mi sento le gambe un po’ pesanti, e già alle 7:30 fa discretamente caldo.
Settore tecnico impegnato all’organizzazione e quindi alla partecipazione al campo estivo di RP all’isola polvese. Tra i presenti il gradito ritorno del prof. Del vescovo e del tracotante. Un’isola che è un sogno, come i giorni che vi abbiamo trascorso assieme a tanti bambini.
Ma c’è anche la RP che corre. A villa gordiani il 22 giugno, 3 rifondaroli al traguardo: i fratelli Guerra ed il ribattezzato Peppe Scorsella. Dato il caldo (ed il ricordo polveroso del percorso) ottime le prestazioni. Classifica (dal sito “maratoneta.it”). Addirittura 6° assoluto Ugo, una sorta di rivincita del trail. Come se non bastasse, 3 giorni dopo chiude la stagione con il titolo regionale di categoria sui 5000. Un esempio per tutti.
La zona di Tarquinia lido è terra di bonifica, tagliata da canali e strade poderali. Negli ultimi anni il fiume Marta ha inondato la zona, facendo parecchi danni. Il rettilineo della vignetta lo chiamiamo “di Caterina” perché ci abita una contadina che vendeva i prodotti della sua terra. Ora il figlio fa il camionista. – We call this straight road in Tarquinia “Caterina’s” because here lives a peasant that sold the fruit of her land. Now his son is a truck driver.
Un bell’allenamento con l’unica limitazione di non avere riferimenti kilometrici certi. Alla prima ripetuta ero scomposto e mi sentivo “battere” sulle anche. Mi sono corretto spostando il busto un po’ in avanti, così da atterrare sull’avampiede piuttosto che sul tallone.
L’antica città di Tarquinia si trova a mezza via tra le alte ciminiere della centrale nucleare abortita di Montalto di Castro e dalla centrale a carbone di Civitavecchia. Cioè tra il futuro trapassato e il trapassato futuro… – Ancient city of Tarquinia lays between the smokestacks of aborted Montalto nuclear plant and Civitavecchia’s coal plant.
Tarquinia, between two energy plants…
AM, Marina Velka (Tarquinia). 6km L, 3km RG, STR.
Ho corso su un circuito pianeggiante di circa 9,5km. Purtroppo non sono segnati i km, per cui i ritmi li ho fatti a sensazione, ma credo di aver fatto una buona progressione.
A proposito, dove sono i loro compagni di corso? – Without american (female) students, morning trainings in Villa Pamphili would be gerontocratic. By the way, where are their classmates?
Without american (female) students, morning trainings would be gerontocratic…
AM Villa Pamphili. 12km L, STR.
Dovevano essere 14km di fondo lento, mi sono sbagliato…
L’Atletica Collatina ha organizzato la sesta edizione della gara del Solstizio (4° Memorial Alfonso Tordi), 5km nel parco di Villa Gordiani al Prenestino. Nella vignetta il post gara, con il sole che tramonta dietro le rovine. – “Solstice race”, 5km in the Villa Gordiani park, Rome. In the sketch you can see the ruins of a roman building.
Solstice race in villa Gordiani.
Una gara pomeridiana cui ho aderito per verificare il discorso del ritmo gara. Arrivo con ampio anticipo e prendo il pettorale, mi faccio un giro del parco (ci sono venuto solo di sera a vedere qualche concerto) che è molto bello e frequentatissimo. Mi rifornisco d’acqua e incontro mio fratello e il coach di Rifondazione Podistica, un po’ di riscaldamento e pisciatina nelle frasche. Non mi sento al 100%, durante la giornata ho avuto un leggero mal di testa. Partiamo, sono tre giri facili di polvere, brecciolino e saliscendi nell’erba. Nel primo giro stabilisco il ritmo senza curarmi troppo degli avversari, lo compio in 7’00, esattamente quello che mi ero preposto. Al secondo aumento un po’ l’andatura, comincio a scavalcare chi è partito con troppa foga e chiudo con 10″ di anticipo rispetto al giro precedente. Comincio a sentire un po’ la stanchezza, e non mi so decidere a lanciare un attacco. Verso la fine sento Ugo che mi sprona (figurati, lui è già arrivato da cinque minuti) e finalmente faccio una volata bruciando una manciata di avversari (vedi foto in basso). Tempo: 21’27, se la distanza è corretta la media è di 4’17 al km. Potevo fare qualcosa di più, ma va bene così.
Sfruttando le concavità è possibile ottimizzare le traiettorie (leggi accorciare). Suvvìa, capita a tutti… – That’s what I call “route optimization”, aka laziness!
This is what I call “Route optimization”…
AM villa Pamphili. 2km L, STR, 5 x (1km + 1km L). Laps: 3’58, 4’18(?), 4’00, 4’00, 4’00.
Test di corsa variata con le parti veloci dai -5″ ai -15″ rispetto al ritmo gara (RG). Dato che la media è stata di 4’05 (però posso giurare solo sul primo e terzo passaggio) possiamo prendere RG= 4’20. E’ la prima volta che mi viene abbastanza bene la corsa variata.
Avendo avuto nell’ultima domenica mattina più di un’ora per riflettere, cosa ormai inusuale, ecco alcune pensose considerazioni sul trail di Vallinfredda:
ringrazio gli atleti che mi hanno magnificato l’esperienza del trail inducendomi a partecipare, in particolare Serra, Novaro, Scozzarella, Tufani, Paolucci. Ora visto che Serra aveva i dolori articolari, Novaro la fascite plantare, Tufani una parabronchite, Scozzarella ha preso l’uscita per Olevano e Paolucci manifesta una preoccupante allergia alla corsa, rimango fiducioso in attesa dei prossimi consigli
ringrazio anche chi mi ha spinto domenica a gettare il cuore oltre l’ostacolo; magari potevo risparmiarmi le cartilagini del ginocchio e le vertebre cervicali
bellissimi i paesaggi, il silenzio dei boschi, l’aria tersa e leggera: perché allora mi è rimasto impresso il sedere di Vasta che si allontana?
sono scettico sulle testimonianze di chi ha visto Ugo camminare. C’è infatti persino qualcuno che ha visto me correre
sono ormai equidistante dai fratelli Guerra: à le guerre comme à le guerre
dopo i risultati all’arrivo, possiamo con certezza affermare che sbagliava Paolo Conte: il maestro non è solo nell’anima, ma certo dentro all’anima per sempre resterà
ottimo infine aver trovato il criterium; il prossimo anno però cerchiamo di trovare anche il criterio
Mentre disegnavo la vignetta del giorno (le formiche calpestate), mi guardavo la diretta da Pontida su RaiNews, condotta da quelli di Caterpillar. Come è italiana questa Padania… – While drawing the ant sketch, I was following the Pontida secessionist meeting. How italic is Padania…
Bloody runners…
Today we all are a bit Padanian…
AM, Villa Pamphili. 1h03′ L, STR.
Oggi il programma richiedeva 14km di fondo lento (FL) che ho condotto su terreno misto con qualche salita. Forse un km manca all’appello, ma pazienza!