Il posto giusto / The right place

Everything comes to an end…

Il posto giusto per una scarpa è per terra. Questa vignetta si deve leggere assieme ad una precedente. – Right place for a shoe is the ground. “Everything comes to an end”, this sketch is linked to another…

AM, Villa Pamphili. 3km L, STR, 2.5km (4’00, 4’10), R, 1km (3’57), STR, 2km L.

A Villa è un po’ difficile fare ripetute in piano, almeno io ancora non ho trovato il posto giusto.

L’impero del pollo / Chicken rules

Chicken rules in Selvapiana.

Dicono che in Romagna siano pazzi. A Selvapiana (Forlì-Cesena), un allevatore di polli, stanco delle notizie sull’influenza aviaria che a suo dire danneggiavano l’immagine del pennuto, ha eretto un monumento in suo onore, relegando a livello di vassalli le altre specie da allevamento. In realtà il monumento è in fil di ferro e lampadine. – In Selvapiana (Bagno di Romagna), a farmer erected a monument in honour of the chicken. Note that the other farm animals are shrinked in size and importance. Actually the monument is a metal frame bearing light bulbs.

AM, Selvapiana-Acquapartita. Un bell’allenamento, circa 3km di salita impegnativa, un paio di giri veloci attorno al lago di Acquapartita e poi giù in discesa cercando di non frenare mai. Con l’occasione ho testato le mie nuove scarpe Nike Pegasus 28 giallo-grigie (veramente eleganti). Ho deciso di riprendere lo stesso modello di prima dato che si è dimostrato affidabile in condizioni di utilizzo molto diverse. Ho preso una mezza misura in più per far stare il piede più comodo.

Qui sotto si vede Selvapiana e la salita di cui sopra.

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L’anatra / The duck

Turkey – duck in Villa Pamphili.

Ciccio è un orrendo anatrone che si trascina sulle sponde del laghetto di Villa Pamphili. Buon per lui che annovera alcune supporters tra le runner locali. – Ciccio is a sort of turkey-duck that lives on the shores of a small lake in Villa Pamphili. Despite its unattractiveness, it has fans among local runners.

AM, Villa Pamphili. 10km FL.

Nonostante i giorni di riposo, ho sentito nelle gambe la gara di Bagnoregio. Prossimi obbiettivi? Scarpe nuove (con queste ci ho fatto minimo 1500km) e la mezza maratona del lago di Vico.

Sposa di / Bagnoregio bride

Bride in Bagnoregio.

Mentre mi riscaldavo per la gara di Bagnoregio ho incrociato degli sposi che si allontanavano sul cassone di una limousine da tempo di crisi. Applausi! – While I was warming up I stumbled on these three wheeled newlyweds. It was the highlight of the day, the race went bad.

Teoricamente questa doveva essere la gara clou all’apice del mio programma di allenamento. L’avevo scelta esclusivamente in base a parametri spazio temporali (Bagnoregio è relativamente vicina a Tarquinia, dove mi trovavo in villeggiatura), senza curarmi del tipo di percorso (9km). O meglio: sapevo benissimo che ci sarebbero stati i soliti saliscendi (nell’alto Lazio è sempre così), e che sarebbe stato difficile impostare il ritmo gara. Dopo una breve visita collettiva a Civita, si parte dalla base del ponte, affrontando un mezzo km di salita impegnativa. Io vado su tranquillo, alcuni sono già spompati. In cima si apre un bel falso piano su cui si comincia finalmente a correre, attraversando per lungo il centro abitato di Bagnoregio. Le sensazioni sono buone, comincio a pennellare l’asfalto alla ricerca del giusto ritmo. Dopo poco, purtroppo, si devia in una zona periferica del paese, brutta e costellata di saliscendi. Come al solito sulle salite stacco gli avversari, sulle discese mi faccio riprendere. Ritmo gara addio. Si ritorna al falso piano, manca un secondo giro. Al ristoro (fa un caldo allucinante nonostante siano le nove di sera) afferro un bicchiere vuoto.

Dad? Are you inside?

Mi sento un po’ stanco e demotivato, perdo concentrazione e su alcune salite mi limito a passeggiare. Le automobili sfrecciano incuranti sul percorso, qualche concorrente ha ancora il fiato per mandarle affanculo. Chiudo con un tempo orrendo, 4’46/km, durante il secondo giro sono crollato dal 44° al 76° posto (a detta dei miei figli). Sono abbastanza incazzato con me stesso, non ha senso affrontare una trasferta di 120km per poi ritirarsi con la scusa della demotivazione.

Crampi notturni / Night cramps

Night cramps: season’s delight…

A parte i crampi, esco alle sette in punto e l’aria è già afosa, per cui mi trascino boccheggiando per tutto l’allenamento. – Night cramps are seasonal delights (“Eat bananas” quotes Doctor Orango). Apart from this, I start training at 7 A.M., and humidity already knokcs you down.

AM, Villa Pamphili. 10km L.

Ho completato il programma di allenamento (completato è una parola grossa, diciamo che ci ho lavorato di accetta). Teoricamente dovrei essere in grado di correre i 10km in 43’40, per comprovarlo mi sono iscritto ad una garetta per sabato prossimo, 9km a Civita di Bagnoregio. Sarà la solita sarabanda di salite e discese.

Auguri a mio fratello Ugo, 48 volte top runner!

Pantheon

Eating ice cream at night won’t improve your trainings.

Le belle serate estive e la mancanza dei figli (appaltati ai nonni), favoriscono le passeggiate e i gelati artigianali (contattatemi per eventuale pubblicità). – Rome is wonderful for late promenades, ice cream and comments on roman building techniques… But these things won’t improve your morning training…

AM, Villa Pamphili. 3km L, STR, 4 x (1km + R 1’30) (4’00, 4’20, 4’15, 4’00), STR, 1km L.

Ero stanco sin dal riscaldamento. Le ripetute dovevano essere 6, ma a ritmo gara (4’20). Come al solito ho forzato un po’…

Un nuovo modo / A new way

Ogni tanto mi interrogo su questioni di stile e di postura, quanto possono incidere sulle prestazioni? Ci si può aiutare con le braccia senza per forza andare al massimo? Si possono avere movimenti più fluidi senza sembrare un finocchio? – About style. Sometimes I feel as if there were a different way of running, and that I’m very close to experience it. Without looking like a fag!

Is there a different way of running?

AM, Tarquinia. 4km a 4’30, altri 15′ un po’ più veloce.

Doveva essere un fondo lento, invece ho forzato un po’ il ritmo, sperimentando diversi stili di falcata.

Neoprene

Con il sole a picco questo pazzo se ne andava inguainato in un tutino di neoprene. Comunque me l’ha mandato il dio dei fumettisti, dato che non sapevo che cavolo disegnare. – A new way to kill yourself: wear a neoprene diving suit and run around at high noon…

Neoprene runner.

AM, Tarquinia. 4km L, STR, 3.8km (15’39).

Andavano corsi 5km a 10″ sotto il ritmo gara, ne ho fatti 3 a 4’00 e un altro in modo da terminare ad una media di 4’06. Io mi accontenterei!

Bentornato! / Welcome back!

Folla, polvere e cacche di cane, questo è il mio terreno di allenamento! – Crowd, dust and dog shit, this is where I come from…

Welcome back!

AM, Villa Pamphili. 9km FL.

prima pagina rifondarola 32/2011

Anche se l’estate è nel suo vivo, non manca chi si allena e chi gareggia. In questo periodo Zed Tufani è tra i più attivi e merita la copertina in prima pagina. Nella prova sui 12 km a Subiaco (tutti in salita) sfiora l’obbiettivo di chiudere entro l’ora per soli 6, maledetti, secondi. Nelle settimane precedenti, invece, legnate a non finire al povero Scozza.

Chi volesse “allungarsi” al Paolo Rosi troverà compagnia sia il lunedì che, soprattutto, il mercoledì. Le “gite” podistiche a villa ada si sprecano anche se qualcuno predilige le ripetute in pista (nonostante il periodo). Ce ne è per tutti i gusti. Da settembre si ricomincia però a fare sul serio.