Salto col giavellotto

Inarrestabile Marcella, che nei Campionati Master si impegna in una improbabile quanto pericolosa competizione di salto col giavellotto. Qui di seguito, dalla sua viva voce, la cronaca della gara.

“Carica dell euforia della gara di salto in alto di giugno decido di fare il bis e sabato alle tre e mezza arrivo alla Farnesina con il piede destro ancora dolorante e il ginocchio sinistro fasciato da ginocchiera (quello per evitare di farmi male). Alle quattro e mezza inizia la gara dell’alto non vedo l’ora di iniziare.  Stavolta c è meno gente e il livello e un po’ più alto anche perché non c’è bisogno di fare punti a tutti i costi per le squadre. Ci sono anche tre juniores, la più bassa un metro e novanta una per me almeno due metri. Saltano 1,70 di prova….che bello!!! Ho imparato meglio la rincorsa, segno il punto di partenza con la spilla col fiore. Mi sento carica. Salto 1,11 1,17 1,20 1,23 1,26 e 1,29!!! Sono troppo contenta a 1,32 sento che non ce la posso fare e fallisco i tre tentativi. Due quarantenni saltano 1,41 e poi tocca alle big. La più forte arriva a 1,85. Tra un salto e l’altro si infila la tuta, beve si concentra come nelle gare in televisione… e io lì vicino a chiacchierare con le altre,  che figata! C’è lo stesso giudice simpatico dell’altra volta che fa battute. Durante la gara arriva un vecchietto, sembra che voglia venire a fare la gara di alto con noi… il giudice lo conosce e lo saluta: è un pluri campione del mondo ultra master di ben 98 anni. Si cambia in pedana e va a fare la gara dei 100 metri.  Arrivo terza assoluta e prima di categoria (bella forza c’ero solo io MF45!).  Alle otto meno un quarto inizia il giavellotto. Avevo provato una volta alla Farnesina e mi ero resa conto di quanto fosse difficile. Non è che mi manchi la forza del braccio, ma mi manca la tecnica e quando lo lancio il giavellotto cade piatto e non si infilza. Ma ho voglia di imparare, la specialità mi affascina, mi sembrano movimenti eleganti e antichi. In settimana avevo scaricato dei file da internet con spiegazioni di tecnica e in spiaggia avevo lanciato il vortex con Juma. Uno dei giudici è simpatico, mi corregge l’impugnatura e mi da dei consigli. Su sei tiri faccio tre nulli, il giavellotto non si infilza proprio. Il miglior tiro 14 e 11, scarsino, posso fare di meglio. Voglio sicuramente riprovare. Comunque senza alcun merito vinco la categoria (stavolta eravamo due). Il lancio piu lungo di una over 50 piuttosto in vena di polemiche, che scaglia a quasi 30 metri con tanto di urlo (anche a me piacerebbe farlo ma prima è meglio che imparo). Mi sono proprio divertita!!”

Marcella_fiore
Marcella_fiore

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