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Articoli riguardanti le attività Senior / Master

Corri per il Verde 2018

Manca ormai poco alla prima tappa delle CORRI PER IL VERDE, storica manifestazione sportiva alla sua 47esima edizione, organizzata dalla Uisp Roma, a cui la nostra squadra aderisce da tempo, distinguendosi per impegno e partecipazione.
Si corre  nei parchi di Roma, dalle aree archeologiche alle riserve Naturali, dai parchi cittadini a luoghi dimenticati da proteggere e riqualificare. Tutti possono correre, nessuno escluso!
 
Gli appuntamenti previsti sono 5 (4 tappe di cross e 1 tappa conclusiva di staffette miste):
 
4 Novembre : 1°tappa 
18 Novembre : 2°tappa
25 Novembre : 3°tappa 
9 Dicembre: 4°tappa
16 Dicembre : 5°Tappa – Staffetta Mista 
 
La 1°tappa si terrà alla Riserva Naturale della Valle dell’Aniene (entrata Via Lodigiani-Via Benigni) domenica 4 Novembre. 
 
Per iscrivervi alla gara, potete inviarmi una mail di adesione (elelichtner@gmail.com) entro giovedi 1 Novembre. 
 
Possono partecipare tutti, piccoli e grandi, atleti professionisti e amatori, genitori e famiglie….importante però è essere in regola con il tesseramento e averci consegnato il certificato medico. Quindi per chi ancora non lo ha fatto, è necessario entro pochi giorni completare le procedure d’iscrizione. 


Queste le categorie e relative distanze gara:
 

-Giovanili A Maschili e Femminili

Cuccioli/e 2011 – 2012:         300 m

Pulcini/e 2009 – 2010:           600 m

Esordienti 2007 – 2008:        1 km Esordienti

 

-Giovanili B Maschili e Femminili

Ragazzi/e 2005 – 2006 :        1,2 km

Cadetti/e 2003-2004 :          1,8 km

 

-Junior, Promesse, Amatori e Master Maschili:   6 km

-Junior, Promesse, Amatori e Master Femminili – Allieve e Allievi:  4 km 

Per tutti i particolari potete consultare il regolamento qui

Le quote d’iscrizione le raccoglieremo il sabato precedente alla gara.  

Per qualsiasi altra info contattatemi!

E come sempre……

La vittoria è correre

Memorial Cucchi, domenica 7 Ottobre

Domenica 7 Ottobre, ci sarà, anche quest’anno, il 4°Memorial Stefano Cucchi, una corsa importante, a cui sarebbe bello partecipare. La corsa si svolgerà nel Parco della Caffarella con partenza alle ore 10 presso l’ex-cartiera in Via Appia Antica 42:
corsa campestre di 7 Km e non-competitiva di 3,5km.
Possono correre tutti, come sempre. Le iscrizioni possono essere effettuate entro venerdì 5 ottobre scrivendo una mail a me o ad Alessandro. Altrimenti iscrizione sul posto la mattina stessa.

http://www.uisp.it/roma/pagina/domenica-7-ottobre-quarto-memorial-stefano-cucchi

http://www.uisp.it/roma/pagina/su-repubblica-roma-il-quarto-memorial-stefano-cucchi

El diablo

Alla Millenium Running con il coltello in mezzo ai denti e un pettorale a dir poco inquietante, imbruttita, vado a cercare il risultato. Nonostante gli sforzi mi devo accontentare di un secondo posto di categoria e delle bastonate della Valchiria, in grande spolvero. In compenso Rifondazione podistica si cimenta brillantemente nelle gare giovanili, nella non competitiva con i ragazzi più grandi e agguanta anche il quarto Premio di società data la folta presenza di atleti rifondaroli in questa manifestazione. Ugo si piazza sesto assoluto, Alessandra prima di categoria, buone le prestazioni delle altre donne in gara. Stefano undicesimo, il Maestro Enzo non si smentisce ed è il terzo rifondarolo assestando una stoccata a Simone non ancora al massimo della forma. Il Lord tiene botta fino a fine gara ma arrancando sugli ultimi quattro km. Zucchi se la prende adagia e comoda per non parlare del gruppetto Lucidi, Solimini, Mazza e Gaglioppa, al pascolo lungo la Stazzanese. Da segnalare Il ritorno di Nonno Nanni, dei fratelli Dalton (i tre Ricci, Simon, Johnny e Sister Tata e il Mazza) e della mia archeologa preferita. Ai limiti della decenza la prestazione di Mauro, che prova almeno a distinguersi dai quattro lavativi di cui sopra agganciandosi al traino di Isa. Scialba la prestazione del Capizi, buona la prova di Di Maio e Iannella, in ogni caso fondamentale la loro presenza nell’agguantare il premio societario. Chiudono in bellezza i più belli: il Boa e Camilla. Dopo gara a gozzovigliare insieme a tanti amici e compagni di squadra a villa villacolle con i il cannonau artigianale dei tre ambasciatori della sezione sarda di RP Boa, er Polenta e il Suola Premiato anche il criterium giovanile e consegnati i completini sociali nuovi di zecca con la direttrice e il Presidente in prima linea. Presente alla consegna anche Boris, icona societaria di alto livello estetico e atletico per la gioia delle donne e dei diversamente sessuati. Nel frattempo Marcella si cimenta con il lancio del giavellotto a Rieti… questa domenica non ci siamo fatti mancare nulla!

Si riparte!

Sabato 15 settembre 201, al campo della Farnesina, dalle 10 alle 12 riprendono i corsi di atletica di RP. Vi aspettiamo numerosi!

Palombara 16 settembre

Domenica 16 settembre 2018 ci sara’ la prossima tappa del Criterium di RP a Palombara con la gara “Millennium Running” di 10 km.

La partenza e’ fissata per le 10:00. Prima della gara competitiva intorno alle 9:00, sono previste anche gare di 100 e 400 metri per i bambini, costo iscrizione di 5 euro. Dopo invece alle 10:20 circa ci sara’ anche una non competitiva di 2,5 km aperta a tutti sempre al costo di 5 euro. L’intero incasso derivante dalla partecipazione sarà devoluto all’Associazione Umanitaria ONLUS ” LA TERRAZZA DELL’INFANZIA”.

Le iscrizioni per le societa’ si chiuderanno improrogabilmente giovedi 13 settembre alle 19:00 percio’ entro mercoledi’ sera 12 settembre date conferma ad Alessandro della vostra presenza. Ci si potra’ iscrivere anche il giorno stesso della gara entro le 9:00 ma personalmente e ad un costo di 13 euro invece di 10 euro se fatto prima con la societa’.

Dopo la gara , per trascorrere il proseguimento della giornata, ci si puo’ ritrovare alla tenuta della Paolessi in via dei Colli , dove saranno anche distribuiti i nuovi completini. Per chi non potesse vale la delega, si cerchera’ di distribuirli il piu’ possibile…..

Per il momento e’ tutto, seguiranno altri aggiornamenti!

Morbo di Lyme

Ed eccoci giunti al giorno della gara, il Trail Des Fantomes sulle Ardenne nel cuore del Belgio. In effetti non sto nel mio massimo della forma perché qualche giorno fa mi sono trovata una zecca della specie più terribile, Ixodes ricinus, portatrice del pericolosissimo morbo di Lyme o Borrelia. Gli è che sono abbastanza ipocondriaca e già da un po’ di tempo sentivo questo forte senso di spossatezza che mi ha indotto a prendere l’antibiotico della famiglia delle tetracicline. Però la “tigna” prevale sulla Borrelia e alla gara non ci rinuncio… una bella aspirina e via. Riesco anche a correre decentemente. La distanza che ho scelto è quella più corta e più veloce e mi devo confrontare con ragazzine che hanno un terzo della mia età. Tutto sommato mi difendo bene e sfioro il podio come quarta assoluta, con un po’ di rammarico, ma con la consolazione che Crippa sul 5000 ieri non ha fatto meglio di me! Un caro saluto a tutti!

La protostoria di Rifondazione Podistica.

In quei del ’77, Ponte Milvio era terra di confine tra giovani che si contendevano lembi di territorio Romano. Nella migliore delle ipotesi finiva a scazzottate. Il futuro presidente di rp, uno di loro, realizza una notte un murales, insieme ad altri, in particolare la testa di un drago che sprigionava fiamme, visionaria premonizione di quanto in seguito sarebbe accaduto. Infatti, vent’anni dopo, negli spogliatoi maschili del campo di atletica della Farnesina un altro murales veniva trovato dal presidente e da uno storico manipolo. Erano i compagni di massacranti ma decisamente appaganti allenamenti di corsa e, a conclusione di uno di questi discreti mazzi di cui sopra, rinvennero l’eloquente opera grafica realizzata da un anonimo autore. Esso rappresentava una falce con una scarpetta chiodata incrociata e sotto c’era scritto: Rifondazione Podistica. Il gruppo, dopo la doccia, si recò come di consueto a bere un chinotto, allo scopo di reintegrare il glicogeno, a causa del calo post allenamento, presso il bar gestito da un certo Daniele detto Bertinotti, accanito assertore di teorie fantapolitiche dagli scenari apocalittici. Complici il brusco picco di glicogeno e le chiacchiere del barista, in preda all’euforia gaia decisero di fondare “Rifondazione Podistica”. Ecco, forse molti di voi non lo sapevano ma questa sono le nostre radici, cari rifondaroli ed ecco la prova reale, questi segni sbiaditi dopo 40 anni di manifesti appiccicati sopra, che ancora, come un incisione rupeste, come un antico e indecifrabile pittogramma egizio, lasciano intravedere l’immagine delle nostre origini ancestrali, il proto murales del presidente. Qualche sera fa, siamo andati in pellegrinaggio per ammirarlo. Ormai La piazza di Ponte Milvio non è più quella di una volta. Le lotte, i confini, gli ideali… ideali che forse ora non esistono più, giusti o sbagliati che siano, o che forse non moriranno mai. Infatti, come disse un mio alunno durante gli esami di maturità (per fortuna gli alunni ci insegnano sempre qualcosa): per ognuno di quelli li’ ce ne sarà sempre un’altro che lo combatterà…

Mare Nostrum

Non è la prima volta che dedico un articolo al nostro Mediterraneo. E’ che ogni volta che lo vedo, pur non essendo io una sirena o un pesce ma a tratti anche un po’ idrofobica, lo sento un padre, così come la montagna una madre, genitori a volte benevoli a volte severi, da non scherzarci troppo… è il nostro mare, non c’è dubbio, il mare di noi Tirreni, anche quelli più terricoli come me, a volte sentono riaffiorare quel lato marinaro, quel bisogno di aria salsa, di quel vento da ponente, di quella sabbia nera, di quelle conchiglie tesori del mare, di quelle acque a volte pericolose, dalle correnti imprevedibili, da temere e da amare, acque che pur non sempre limpide sono ricchissime di biodiversità. Quello per noi è e sarà sempre il mare. Ecco, quest’anno la trasferta sociale ci vede impegnati nella terra della Maga Circe.

Location presso Porto Badino, dove alla spiaggia fanno da contorno i pilastri calcarei, propaggini e avancorpi dei Monti Ausoni, Tempio e Storia dell’arrampicata Laziale. Spiccano le Torri di Leano, con Torre Elena, la falesia e il Tempio di Giove Anxur di Terracina. Tra questi ultimi blocchi rocciosi emerge il Pisco Montano, antica tagliata romana, attualmente considerata monumentale e interdetta al pubblico. Longitudinalmente al Pisco risalta una fessura, si tratta della celebre via tracciata dalla Guida Alpina Delisi. Incuriosita dalla sempre ricca e stimolante aneddotica del presidente, raggiungo il pilastro in bici e provo ad avvicinarmi alla roccia ma a nulla valgono i miei tentativi di ficcarmi sotto la rete e mi tocca ammirare questa sorta di faraglione scavato dagli antichi romani oltre la recinzione.

Questa volta siamo davvero tanti, rifondaroli di ogni età, vecchie e nuove glorie. Mentre i miei colleghi danno il loro meglio sul percorso di gara, io vado a sfogare le mie compulsioni altrove, pertanto mi allungo in mountain bike sotto il promontorio del Circeo fino a Torre Paola e poi ancora a Sabaudia, in prossimità dell’omonimo lago costiero detto anch’esso di Paola. Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, ricco di reperti archeologici, di palme nane, di vegetazione mediterranea del quarto caldo e del quarto freddo, di laghi costieri e dove riposa una persona cara la cui perdita a distanza di anni mi lascia ancora sgomenta e il cui ricordo è vivo nel mio cuore.

Devo specificare che a causa di una frattura al terzo metatarso, per me questa è una trasferta anomala. Non potendo correre già da un mese, comincio ad assaporare il piacere del piede sul pedale, alla faccia dei miei compagni di squadra che si stanno spaccando su un’impegnativa gara di 10 km… quella che si rivelerà secondo loro tra le più belle gare mai effettuate (forse lo hanno detto per farmi rosicare, chissà…).

Al termine della gara, oltre ai risultati individuali, pur penalizzati da defezioni, acciacchi, rientri forzati e postumi da maratona, vinciamo il terzo posto tra le società partecipanti. Ci danno una bella targa e non solo, ma invece dei soliti salumi, tanti ortaggi tra cui zucchine e cetrioli, che nel nostro caso non fanno mai male, anzi sono sempre ben accetti. A buon intenditor…

Circeo Run 2018

Come ogni anno Rifondazione Podistica organizza per i propri iscritti una Trasferta Sociale, momento clou del Criterium societario. La gara associata è la Circeo Run, di cui parliamo più oltre. Base per il pernotto ed il foraggiamento sarà il Dream Camping di Porto Badino, Via Badino Vecchia, Km 4.650, 04019 Terracina LT.

La gara è prevista domenica 13 maggio a S. Felice Circeo, piazzale G. Cresci. La partenza per le giovanili sarà alle 9, la competitiva da 10km alle 9:30.

Scaricate la brochure della Circeo Run 2018 con tutte le informazioni.

Qui sotto una descrizione della gara tratta da Nuova Podistica Latina:

La Nuova Podistica Latina e il Comune di San Felice Circeo sono lieti di invitare tutti i podisti e le podiste d’Italia e non solo, alla “Circeo Run” 2018 che si svolgerà il prossimo 13 maggio!
Percorso suggestivo di 10km che parte dal lungomare piazzale Crisci, attraversa località La Cona, per poi salire verso frazione Monticchio, da dove ci si affaccia sul golfo del Circeo e la riviera d’Ulisse …e si comincia a respirare storia, mito e natura.
Una salita di circa 1 km, al termine della quale si arriva nel centro storico di San Felice Circeo, varcando Porta Roma si entra nella piazza principale dove sorge il palazzo baronale (che per ben quattrocento anni è stato dimora dei Caetani), e sulla quale si affaccia la Torre dei Templari del 1240.
Si prosegue lungo i vicoli del centro fino ad arrivare a “Vigna La Corte”, un suggestivo parco-belvedere con vista mozzafiato sul litorale, tra i più belli della provincia.
Da qui, discesa libera! Percorrendo via C. Colombo avremo difronte a noi il mare e ci sembrerà di volare su di esso tanto imponente è la sua presenza. Costeggiando poi la spiaggia per l’ultimo km, taglieremo il traguardo!
Saremo accolti da un ricco ristoro, e se vorremo ci sarà anche la possibilità di farsi una bella doccia rigenerante per poter proseguire la giornata in spiaggia con la famiglia o se si preferisce, visitare le bellezze storiche, artistiche e naturali presenti in abbondanza a San Felice Circeo.

Noi ci mettiamo l’anima… Voi metteteci il cuore!

Ciao Franco

Che settimana… Franco mette le ali e vola alto, mentre sulla terraferma i rifondaroli, lungo le sponde del Tevere, si cimentano, come possono, nella Vivifiume. Chi a piedi chi in bici, chi si ferma dolorante al 3° km, chi mano nella mano taglia il traguardo, chi torna in traghetto, chi corre i 300 m a tutta birra, chi dorme nelle baraccopoli, chi mangia fava e pecorino e beve vino, chi piange e chi ride, chi con i baffetti, da bravo capitano, viene solo a vedere i compagni di squadra mezzi rotti alla partenza della gara del fiume, un percorso ai margini della metropoli, lungo un argine di desolazione e disperazione.

Nonostante la pioggia, la sabbia, gli acciacchi, siamo su quelle sponde come possiamo, insieme.

E poi, questi acciacchi ma cosa sono… per noi sportivi obbligati, una tragedia. Ma guardandoli bene sono anche lezioni di vita, lo specchio delle nostre fragilità, non fisiche ma mentali, le barriere e gabbie che ci costruiamo e che ci fanno sentire delle merde solo perché dei doloretti ci tengono fermi… a volte siamo incapaci di vedere oltre, di vedere cosa c’è dietro lo sport, dietro quel bisogno di endorfine, di sentirsi efficienti superata la ‘ntina, il tentativo di tenere a bada l’ansia, per noi donne continuare ad avere il corpo di quando si era ragazze, ma che follia… e poi chissà che altro.

Ma tu, Franco, cosa avresti detto? Tu che oltre a essere il papà di Boris sei un po’ il papà di tutti noi rifondaroli, tu che hai toccato con mano gioia e dolore e che con una dignità e una forza fuori dal comune hai affrontato il male e la sofferenza, immensa lezione di vita per tutti noi, avresti nonostante tutto capito le nostre piccolezze, le nostre meschinità quotidiane perché hai provato l’emozione di librarti nell’aria come un uccello e credo che avresti voluto farlo fino all’ultimo.

Ora, come un aquilone acrobatico ti immagino tra le nuvole, finalmente libero di volteggiare, ma legato da un filo invisibile a coloro che ti vogliono bene.