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Memorial Cucchi, domenica 7 Ottobre

Domenica 7 Ottobre, ci sarà, anche quest’anno, il 4°Memorial Stefano Cucchi, una corsa importante, a cui sarebbe bello partecipare. La corsa si svolgerà nel Parco della Caffarella con partenza alle ore 10 presso l’ex-cartiera in Via Appia Antica 42:
corsa campestre di 7 Km e non-competitiva di 3,5km.
Possono correre tutti, come sempre. Le iscrizioni possono essere effettuate entro venerdì 5 ottobre scrivendo una mail a me o ad Alessandro. Altrimenti iscrizione sul posto la mattina stessa.

http://www.uisp.it/roma/pagina/domenica-7-ottobre-quarto-memorial-stefano-cucchi

http://www.uisp.it/roma/pagina/su-repubblica-roma-il-quarto-memorial-stefano-cucchi

Sabato 6 ottobre alla FARNESINA

Abbiamo ormai ricominciato a pieno ritmo le nostre attività di atletica, tutti i corsi sono iniziati e le procedure di iscrizioni avviate.
Affrettatevi nella consegna dei documenti (scheda d’iscrizione) e del certificato medico, necessario per poter effettuare il tesseramento che consente anche l’accesso allo stadio.
In allegato trovate il calendario con gli appuntamenti di ottobre.

Sabato 6 Ottobre gli allenamenti si svolgeranno regolarmente al campo della Farnesina 10-11 e 11-12.

Sabato 29 settembre alla FARNESINA

Domani, 29 settembre, gli allenamenti sono confermati allo Stadio della Farnesina con gli stessi orari per i due turni, 10-11 e 11-12.

La zona dell’Olimpico sarà interessata dal derby romano, ma ciò non dovrebbe impedire lo svolgersi delle altre attività nelle zone limitrofe.

Invitiamo tutti ad arrivare puntuali e ad anticipare leggermente soprattutto per chi partecipa al secondo turno di allenamenti, in modo tale da non avere problemi con parcheggi e viabilità.

Grazie e a domani!

Informazioni Corsi 2017 – 2018

Le attività si svolgono il sabato mattina, il lunedì pomeriggio ed il mercoledi’ pomeriggio al campo di atletica della Farnesina, Via Maresciallo Caviglia (Ponte Milvio), dall’11 settembre 2017 a metà giugno 2018. Consulta le pagine del sito per la programmazione del mese  e per gli aggiornamenti su gare ed allenamenti.

Di seguito puoi scaricare:

Per le Visite Mediche abbiamo delle convenzioni.

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I nostri Tecnici
I Tecnici
I Tecnici

Qui in una foto non recentissima, riconosciamo Marco, Alessandra, Alessandro (coperto), Gabriele, Paola (accasciata), Eleonora, Corrado, Pito, Peppe, Enzo e Donato. Mancano Davide, Chiara e Antonella.

Formazione d’annata
Tecnici
Tecnici

Foto ancora meno recente. In alto da sinistra: Cristina (ora signora Capizzi), Eleonora (direttrice), Paola, Sara, Antonella.

Accosciati e senza gambe, che comunque ormai servono a poco: uno sveglio Davide, Corrado, Gabriele, Pito, Alessandro, Marco.

Presenti solo con il  pensiero: Peppe (in permesso maternità), Alessandra (la mitica), Chiara ed ancora il maestro Enzo.

 

Quando soffia il vento…

Quando soffia il vento, d’inverno, quando la primavera sembra non arrivare e ci sentiamo indolenziti, intorpiditi, infastiditi, incimurriti… è tempo di aria di mare. Quale migliore occasione questa Corri Fregene? Circa 18 km rasenti alla costa per assaggiare un’aria diversa e per fare un tuffo nel mare freddo, come dice il mio amico Antonio, giovane ma grandissimo corridore, a vita persa….

Ma veniamo al contesto tecnico: un percorso filante, ritmato, di strada asfaltata pianeggiante. Alcuni rifondaroli si buttano nell’impresa. Essenzialmente 3 manipoli,  più Stefano, il papà di Sofia, che approccia oggi il mondo delle gare podistiche partecipando alla non competitiva. Buon inizio, Stefano. Poi lo vedremo giocare con uno spelndido kite-aquilone, sulla spiaggia, con i colori rifondaroli.

Ma ecco i 3 nuclei: nucleo Grieco-Rossetti-Pamela, nucleo Buendias-Ricci-Panzer-Panzieri, nucleo Vipera-Paolessi-Secca (cioè io da sola).

La partenza, un po’ strettina, mi vede totalmente a freddo, senza velleità agonistiche, mezza addormentata e miseramente incastrata nel collo di bottiglia della stradina in cui si snoda la prima parte della gara, svicolante tra villini e casette che nascondono la nobile origine di questa cittadina, prima etrusca e poi romana, antico porto che gli Etruschi avevano costruito sull’Arrone.  Il nome Fregene deriverebbe da frango nel senso di infrangersi sugli scogli o meglio gli isolotti sparsi in un’ampia laguna che raccoglieva le acque del Tevere e dell’Arrone. Da una ricerca è inoltre emerso che il nome di Fregene potrebbe essere riferito a Frigia, luogo di origine di alcuni mercanti, che con le loro navi facevano rotta verso la zona mineraria di fronte all’isola d’Elba e che facevano scalo proprio a Fregene.

Mi mette nostalgia questa atmosfera decadente, quel villaggio di Pescatori ormai location di ristorantini e trattorie alla moda e radical chic. Traspare l’antico splendore dell’agglomerato urbano, se così si può definire, sorto alle spese dell’antica duna costiera di cui rimane traccia nell’Oasi del WWF di Macchiagrande, nella zona di Maccarese, che traversiamo velocemente durante la nostra corsa.

In questa zona era situata la Fregene romana e guarda caso scopro che attualmente tale territorio è oggi denominato Primavera, la tanto agognata Primavera, alla fine, l’abbiamo trovata proprio qui.

Comunque, la mia corsa prende un ritmo accettabile. Da bravo muletto mi assesto su un passo e km per km procedo.

Sento alcuni podisti che chiacchiero, ma io sono concentrata sul respiro e non penso a niente. A tre quarti della gara incontro la bravissima Cristina, che, di buona lena si avvia a concludere alla grande la sua prova. Prova a comunicare giocosamente con un’antipaticissima Vipera berus, ma tant’è. La Vipera non si smentisce,  è velenosa e scostante, tanto logorroica e cazzarona nella vita di tutti i giorni, quanto silenziosa e acida nel gesto atletico.

Al termine della gara ( anche se le gare hanno proprio questo, di bello, che non finiscono mai, ma questa è un’altra storia), giungo all’arrivo con la consapevolezza di aver fatto, nonostante la stanchezza arretrata che mi porto sulle gambe, una gara decente. Mi ritrovo con Simone, poi con Johnny Dalton e la Mitica “Panzer” Panzieri (Camilla, tu ancora non ci credi pienamente ma sei una forza della natura e presto lo scoprirai) che nonostante la bronchite, porta a termine una prova impegnativa in maniera più che soddisfacente.

Alle premiazioni, da seconda che ero, mi restituiscono il primo posto di categoria, erroneamente assegnato a un’altra. Mi sembra anche troppo per questa gara totalmente improvvisata. Però nel premio c’è un asciugamano da mare. A questo punto non rimane che buttarsi in acqua!

Così, con i Dalton, in un grido liberatorio, come ragazzini di 9 anni, ci buttiamo nel Mare Nostrum, nel bellissimo Tirreno, forse un po’ freddino, con la duna mangiata dal cemento, con la spiaggia assediata dall’asfalto, dai ristoranti e dai speculatori, ma sempre nostro, alla faccia vostra!

Ringraziamenti RomaFunRun

Riceviamo da Ilaria Lupino, della ONLUS Maison des Enfants e volentieri pubblichiamo:

GRAZIE alla numerosa e consueta partecipazione dei vostri runner abbiamo raggiunto, anche quest’anno, il nostro traguardo!!!

Continuate a seguirci: ogni bambino è il nostro futuro!

Clicca qui per leggere la news.

E qui per il foto-racconto della giornata.

Ancora grazie e cari saluti!

Campionato Italiano di Cross Master a Fiuggi – 20 marzo 2016

Volevamo segnalarvi che come societa’ siamo pronti a lanciare e a fortemente consigliare, la partecipazione al Campionato Italiano Master di Cross che si svolgera’ a Fiuggi domenica 20 marzo (clicca qui per il dispositivo).

Essendo un campionato di societa’ organizzato dalla Fidal, potranno partecipare solo i tesserati Fidal.

Le iscrizioni vanno affettuate entro lunedi’ 14 di marzo e il pagamento e’ di 6 euro, che la societa’ dovra’ effettuare tramite bonifico.

Quindi chi e’ intenzionato a partecipare dovra’ dirlo ad Alessandro da adesso e fino alle 12:00 di lunedi’ 14 di marzo, non sono ammesse iscrizioni dopo tale data.

L’esperienza penso sia unica, poter partecipare ad un campionato italiano a portata di macchina vicino Roma non capita tutti i giorni.

Di seguito l’orario previsto al momento con le distanze da percorrere per ogni categoria:

  • ore 08:00  Ritrovo
  • ore 09:00  SF60 e oltre    3 km
  • ore 09:20  SF50-55            4 km
  • ore 09:40  SF35-40-45      4 km
  • ore 10:10  SM65 e oltre  4 km
  • ore 10:50  SM60                4 km
  • ore 11:20  SM55                6 km
  • ore 12:00  SM50                6 km
  • ore 12:40  SM45                6 km
  • ore 13:20  SM40                6 km
  • ore 13:50  SM35                6 km

Vi aspettiamo numerosi!

Squalificata!

Eh sì… la Vipera berus, già di indole grezza e bisbetica, notoriamente allergica alle imposizioni restrittive, non aveva mai provato fino ad oggi l’ebbrezza della squalifica in gara. Ebbene, proprio in quei del cross di Casal del Marmo (campionati societari Master), la fatidica botta è arrivata.

Complice il maltempo e un giudice particolarmente puntiglioso, nonché la maniacale compulsione a volersi riscaldare fino all’ultimo secondo, hanno fatto trovare impreparata la seccaccia allo sparo del via. Un entrata sul percorso di gara 10 m più avanti del via ufficiale hanno fatto il resto. Richiamo lungo il percorso e stop ufficiale al termine del primo giro.

E dire che tanti anni di esperienza e gare non mi hanno impedito di fare la cavolata, quando conosco benissimo la pignoleria, forse in questo caso giustificata, dei giudici, verso i quali ho comunque inveito e sbraitato, rischiando un provvedimento disciplinare!

Peccato perché ci tenevo a correre tra le sughere del parco dell’insugherata Acquatraversa, frutto di lotte cittadine ambientaliste e microclima più freddo di Roma, dove in questi giorni sta fiorendo il Galanthus Nivalis (detto volgarmente bucaneve) e nel contempo poter respirare la stessa aria di tutte quelle ragazze e quei ragazzi che a pochi metri da noi, reclusi nell’istituto penitenziario in cui la gara è stata disputata, sono privati della loro libertà personale. Curioso ma non ho sentito nessuno, né speaker, né referenti FIDAL, che al microfono abbia fatto notare questi importanti elementi, almeno per me.

Mi viene da fare un confronto con la UISP, per cui forse la solidarietà, l’ecologismo e i diritti umani valgono quanto o più del gesto atletico e dell’esasperazione dei regolamenti.

Mi viene voglia di tornare a correre tra le mie montagne e mandare tutti a quel paese.

Poi però tocca ai maschi e poi ancora ai bambini. Vederli correre sotto la pioggia, tra il fango, pieni di entusiasmo, mi fa rivalutare la giornata. Peccato per la piccola Chiara, mia affezionata atletina, esclusa dai giudici dalla competizione perché, seppur regolarmente iscritta, non risultava su uno stupidissimo elenco di nomi e numeri, ma come direbbe Darth Fener / Anekin Skywalker, la ragazza ha avuto una buona maestra!